IL TELEFONO... TELEFONA

IL TELEFONO... TELEFONA


 

drinn...  drinn...

 

Il Telefono della cabina sembrava impazzito

"Possibile che nessuno risponda?" si chiese il 9205.

 

drinn...  drinn...

 

"Pronto, chi parla?" domandò un signore, dopo aver sollevato la cornetta

"Sono il Telefono, quello di Piazza Maggiore"

"Chiiiiii???”

"Il Telefono!!! A I U T O!!! Stanno inquinando il mondo e stanno uccidendo il mio migliore Amico.

 

 

 

E’ un vecchio Platano che sa tante cose e, nelle sere d'inverno, passa il tempo a raccontarle. D'estate poi, canta muovendo i rami, mentre con le sue foglie stende una fresca ombra sopra la mia cabina. Adesso sta molto male, non riesce quasi più a respirare. Bisogna far presto o morirà. Fate qualcosa. Qualcuno ci aiuti!"

"ma... ma, io non so" balbettò il signore "chiami l'Ospedale" e riattaccò.

 

 

 

drinn...  drinn...

 

"Pronto Soccorso, desidera?" rispose la voce dall’altra parte

"A I U T O! Sono il Telefono di Piazza Maggiore. Fate qualcosa. Le macchine mi stanno soffocando e i miei amici alberi boccheggiano e poi c'é un vecchio Platano che..."

 

 

 

"Ma cos’é matto! Metta giù e non occupi la linea, questo é il centralino di un Ospedale! Se telefona un’altra volta chiamo il 113" gridò, riagganciando, la voce dall'altro capo del filo.

 

 

 

drinn...  drinn...

 

"Pronto, é il 113?"

"Sì, dica"

"Qualcuno mi ascolti. C'é un Platano che sta morendo, qui in Piazza Maggiore. Fate qualcosa. Ma presto!"

 

 

 

"Ma lei chi é?" chiese sospettoso l’agente

"Sono il Telefono, il mio numero é 920..." ma non poté finire perché un clic lo avvertì che la comunicazione era stata interrotta.

"Chi era?" domandò il poliziotto al collega

"Un tizio in vena di scherzi. A proposito, avverti la Telecom che deve esserci un guasto nella cabina di Piazza Maggiore. E’ caduta la linea, prima!".

 

 

 

drinn...  drinn...  drinn...

 

Chiamava invano il 9205, mentre le macchine continuavano a passargli accanto, sbuffando e soffiando gas di scarico. E gli uomini, frettolosi, neppure si accorgevano della luce rossa che avvertiva del guasto al suo sistema centrale.

 E sì, di fronte a tanta indifferenza il suo piccolo cuore si era inceppato e adesso lampeggiava, muto

 

aiuto... aiuto... aiuto...

 

 

 

La mattina dopo, in piazza Maggiore, arrivarono le squadre di soccorso a sostituire il microfono del Telefono 92050, mentre alcuni uomini portarono via un vecchio Platano che, nella notte, si era abbattuto al suolo.

Poi, tutto fu rimesso a posto e la vita riprese a scorrere come prima...

 

 

 

...ma, ogni tanto, nelle lunghe notti solitarie e silenti, si ode come un pianto sommesso, che qualcuno giura provenire proprio dal cuore del Telefono, un disperato e continuo e inascoltato

 

drinn... drinn... drinn...

 

 

 

Lidia Menorello

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