LA PENNA STILOGRAFICA VA IN PENSIONE

LA PENNA STILOGRAFICA VA IN PENSIONE

 

di Lidia Menorello

 

   L'anziana maestra se ne arrivava tutti i giorni, da molti anni, sui quaderni, carica di buoni propositi. Ne aveva visti di allievi durante la sua lunga carriera, ma sfrenati come questi giovani d'oggi... proprio mai.

   Erano instancabili. Lei se la cavava ancora abbastanza bene, ma da un po' di tempo si sentiva svuotata, soprattutto dopo molte pagine e dimostrazioni di "bella calligrafia".

   Una sera, dopo aver chiuso il registro, decise di andare dal medico, tanto per farsi dare un'occhiata. "Cara amica, lei ha bisogno di molto riposo e di una buona trasfusione d'inchiostro!" fu il responso.

 

   Così il Consiglio scolastico, di stampo innovativo, decise di mandare in pensione la maestra.

 "Dopo trent'anni di servizio, mandarmi via dal Portapenne! E' proprio vero che quando si diventa vecchi nessuno ti vuole più" pensò l’anziana signora, mentre due pallide lacrime di inchiostro le uscirono dal pennino.

 

   La mattina successiva fece lezione come al solito e, prima del suono della campanella, salutò i suoi tanto amati allievi. L'aula si svuotò. Lei raccolse le sue cose e, dopo essersi ben calcata il cappuccio in testa, si diresse verso l'uscita. Ma quale fu la sua sorpresa quando, arrivata nel cortile della scuola, li trovò tutti schierati ad attenderla!!!

 

   Le giovani penne a sfera ruotavano festanti il pennino in segno di saluto; i pennarelli sorridevano impettiti, colorandosi di piacere; le sue colleghe, nuove penne stilografiche a cartuccia intercambiabile, le stringevano la mano e la signora Gomma Pane, bidella della scuola, veniva incontro per abbracciarla.

 

   Anche l’economo generale, il signor Tempe Rino, sempre occupato ad applicare tagli sulle spese, per l’occasione aveva abbandonato la preziosa postazione.

 

  In mezzo a tutti, ben eretto, presenziava il sig. Righello, preside della scuola "Portapenne" che, incapace di nascondere l’emozione, si schiarì la voce e iniziò a leggere "Gentile Signora Stilografica, Cara Amica... bla bla... per cui è con somma gratitudine e gioia che Le chiediamo di occuparsi dei nostri registri, anche se il Consiglio Scolastico l'ha messa in pensione. Inoltre siamo orgogliosi di regalarle, come segno della nostra gratitudine, una boccetta di inchiostro indelebile... bla ... bla...".

 

   L'anziana maestra non lo sentiva più. Era troppo felice. Le offrivano un posto di amanuense e, domani, sarebbe tornata nuovamente alla Scuola Portapenne. Questo era un sogno!

 

   La cerimonia continuò tra baci, abbracci, lacrime e grande spreco di inchiostro colorato...

 

   Approfittando della confusione generale, l'anziana Penna Stilografica con ricarica a stantuffo sgattaiolò via e lesta lesta si diresse verso casa... doveva andare a letto presto, come faceva ormai da molti anni, perché domani sarebbe stata una grande giornata!

 

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