IL SEMAFORO INNAMORATO

IL SEMAFORO  INNAMORATO

 

di Lidia Menorello

 

CLIC ZZZ CLIC ZZZ Monotono, Oreste svolgeva il suo lavoro di Semaforo cittadino, con impegno e diligenza, senza improvvisazioni.

 

V E R D E  e tutti attraversavano.

 

G I A L L O  e qualcuno rallentava.

 

R O S S O  e la gente si fermava.

 

Era apprezzato e stimato da tutto il quartiere, così puntuale, preciso, affidabile... sino al giorno in cui arrivò CARLOTTA: la FIAT 600 dai fanali ammiccanti e la carrozzeria lucente.

Quando Oreste la vide, ebbe un sobbalzo e, senza aspettare il GIALLO, arrossì violentemente.

ALT! TUTTI FERMI!

 

Per fortuna nessuno se ne accorse e la giornata proseguì senza altri incidenti. Preoccupato Oreste attese l'indomani, deciso a non perdere il controllo del suo cuore elettrico.

Ma si sa che un Semaforo innamorato fa molti buoni propositi... che non può mantenere e fu così che Oreste incominciò a farne vedere di tutti i colori ai cittadini che cercavano di attraversare la strada quando passava Carlotta.

Se in lontananza spuntavano i suoi fanali dalla cromatura smagliante, Oreste avvertiva un fremito lungo i fili e... CLIC CLAC RICLIC non c'era più verso di avere una successione logica di colori.

 

Ecco che scattava il VERDE. Via tutti, veloci.

Presto, prima che arrivi il GIALLO

NOOO. Il Semaforo ci ha ripensato. ROSSO

Decisamente ROSSO

 

ALT! FERMI UN’ALTRA VOLTA!!!

 

Cioè... ora è nuovamente GIALLO.

Forse bisogna rallentare o liberare velocemente l'incrocio o meglio ancora accelerare o... Pronti?

NOOO. Fermi ancora una volta. E' ROSSO.

 

"MA CHE FA QUEL SEMAFORO!!! E' IMPAZZITO???"

 

Presero a gridare furibondi gli automobilisti, i pedoni, i camionisti... mentre un assordante rumore di clacson, campanelli di biciclette e invettive varie si alzava verso l’ormai impotente Oreste.

Richiamato da tutto quel vociare, arrivò di corsa il Medico dei Semafori. Lo visitò, lo smontò, lo ripulì dalla polvere e ripartì, rassicurando tutti sull’ottimo stato di salute di Oreste. Non aveva riscontrato alcun guasto.

La mattina successiva, fiduciosi, i cittadini si apprestarono ad attraversare la strada mentre Oreste, visibilmente ristabilito, se ne stava ben dritto a dirigere il traffico. Tutto filò liscio per qualche giorno: VERDE... GIALLO... ROSSO... ANCORA VERDE...

Sino a quando, dal fondo della strada, spuntarono le ruote di Carlotta. Oreste la vide, perse immediatamente il controllo, e fu subito C A O S...

Il Semaforo innamorato prese a mandare in direzione della FIAT 600 una miriade di colori dalle tonalità più accese, alle quali Carlotta rispose con un lampeggiare allegro dei fanali.

Nella via, intanto, le macchine si incrociavano, i pedoni erano bloccati al centro strada e i clacson suonavano all'impazzata... In un attimo di “lucidità” Oreste vide tutto questo, pensò al suo onore di Semaforo in servizio pubblico, alla nota di demerito che ne sarebbe seguita e all’immenso dolore che avrebbe procurato ai suoi tanto amati Genitori...

Allora chiuse i suoi tre occhi luminosi... e svenne.

Questa volta il Medico dei Semafori non faticò a diagnosticare la "malattia" del nostro amico e a suggerire il rimedio ai preoccupati cittadini. Quindi rianimò Oreste e, per quel giorno, gli consigliò di tornarsene a casa.

La mattina successiva, quando Oreste riprese servizio, all’ingresso della via principale faceva bella mostra di sé un cartello con la scritta:

 

E' SEVERAMENTE VIETATO

ALLA FIAT 600 DI NOME CARLOTTA

TRANSITARE IN PROSSIMITA’ DEL SEMAFORO ORESTE

DALLE 8 ALLE 22

 

Così Oreste poté continuare il suo lavoro di Semaforo cittadino, senza temere di dare i numeri... sino alle 22...

 

...ora in cui, da quel giorno, può finalmente incontrare Carlotta per regalarle

 

T U T T I   I   C O L O R I

 

che il suo cuore elettrico conosce... illuminando, così, le notti della piccola città con fantasmagorici giochi di luce.

 

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