NEL PORTAPENNE DI TERESA

NEL PORTAPENNE DI TERESA

(Telemaco Signorini “Bambina che scrive”)

 

Nel portapenne di Teresa, dove abitavano da quasi un anno, la Signora Gomma e la Signora Matita erano considerate da tutti amiche inseparabili, ma incapaci di mettersi d'accordo sulla più piccola questione.

A sentire la Gomma era la Matita, con quell'aria allampanata e assente, a creare disegni che non stavano né in cielo, né in terra: paesaggi dai fiumi limpidissimi, cieli tersi e senza smog, bambini di ogni razza e colore uniti in un gran girotondo.... che la Gomma, più realista e con i piedi per terra, provvedeva subito a cancellare.

Ben presto, però, si crearono tra gli abitanti del Paese Portapenne, opinioni contrastanti. Alcuni dicevano che era giusto sognare e disegnare un mondo migliore, quale purtroppo non era. Altri dicevano che bisognava riprodurre esattamente la realtà intorno, senza creare sogni o illusioni.

I Colori, ottimisti per natura, si schierarono con la Signora matita. Il Righello, più lineare, prese subito le parti della Signora Gomma. La Penna, poi, di natura estrosa, parteggiò indifferentemente, a seconda del colore nel quale veniva intinta, per l'una o per l'altra. Solo il Temperino, abituato a tagliuzzare ogni cosa, sminuì il tutto e non si schierò con nessuno. Ma in cuor suo nutriva molta simpatia per la Gomma, che almeno non gli dava lavoro ogni giorno, come faceva invece la Matita, con quelle assurde pretese di "rifarsi continuamente la punta"!

Non riuscendo a venirne a capo, gli abitanti del Paese Portapenne decisero di attendere la riapertura delle scuole, per sottoporre ad una persona veramente competente la questione: la Maestra di Teresa avrebbe giudicato il disegno migliore.

Quando Teresa, al termine delle vacanze, prese la cartella e aprì il portapenne per controllare che tutto fosse a posto... si meravigliò non poco nel vedere il gran disordine. Niente era più al proprio posto: i colori, la penna, la matita stavano raggruppati a sinistra; il temperino, il righello la gomma si accalcavano a destra. Pazientemente Teresa ripristinò l'antico ordine... e iniziarono le scuole.

Prima zoppicando incerti, poi sempre più spediti, i giorni presero a susseguirsi, sino a quando giunse quello tanto atteso.

 Una splendida mattina di ottobre, con ancora qualche promessa di tiepido sole, la Maestra diede come compito in classe l’esecuzione di un disegno, il cui tema era proprio "Il Mondo Intorno A Te". Al termine della lezione anche Teresa consegnò il suo lavoro e attese.

Nel Paese Portapenne era sceso un silenzio pesante.

"Brava Teresa!" esclamò la Maestra, mostrando a tutti il foglio colorato. "Guardate bambini che bel disegno ha fatto Teresa. Sul lato sinistro c'è il mondo come lo conosciamo, afflitto da guerre, razzismo, carestie, inquinamento e, sul lato destro, c'è il mondo come potrebbe diventare se, tutti insieme, ci unissimo per renderlo migliore. BENE. Esporremo questo disegno in bacheca sino alla fine dell'anno, così tutti potranno vederlo e ricordare il messaggio di Pace e di Speranza che Teresa ha voluto disegnare".

Anche nel Paese del Portapenne avevano capito la lezione e, sorridendo timidamente, tutti gli abitanti ripresero il proprio posto, l'uno accanto all'altro, nuovamente amici.

 

...E da quel giorno la Matita imparò a disegnare lo smog, i fiumi inquinati, le guerre, le divisioni tra i popoli... mentre la Gomma accettò di cancellare ogni volta tutto questo.

 

Lidia Menorello

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