FATA SELENA

FATA SELENA

 

 

Tanti e tanti anni fa, quando ancora la luna non splendeva in cielo, gli Elfi, gli Gnomi e le Fate vivevano sulla terra in perfetta armonia con gli uomini, proteggendoli e insegnando loro a governare saggiamente su tutto il creato. Ma col passare del tempo gli uomini divennero prepotenti, litigiosi ed egoisti. Convinti di non avere più bisogno del Piccolo Popolo, presero a perseguitarli incominciando. così, a distruggere il meraviglioso mondo che li circondava.

Il magico Popolo del Sogno per sfuggire a tanta crudeltà, si rese invisibile e decise di andare dal Grande Mago a chiedere consiglio. Il buon vecchio ascoltò in silenzio, poi decise di assegnare a ciascuno di loro un compito preciso, per aiutare il mondo degli uomini a sopravvivere.

Alle Fate venne affidato il regno animale. I pesci, i cervi, gli aironi, le formiche... ogni essere vivente, anche il più piccolo, poteva contare sulla sua fatina buona.

Agli Elfi, delicati e sognatori, venne assegnato il regno vegetale. Dovevano spruzzare di rugiada le foglie all'alba, pennellare di vivaci colori ogni fiore a primavera e proteggere le gemme dal gelo dell'inverno.

E infine, agli Gnomi, piccoli ma robusti, venne affidato il regno minerale. Era compito loro levigare le rocce, custodire l'oro e scendere nel sottosuolo per lucidare le pietre preziose.

Quando il Grande Mago ebbe terminato la distribuzione, si accorse che "avanzava" una Fata, tenuta in disparte perché molto vecchia.

Fata Selena, questo era il suo nome, sorrideva pacatamente e attendeva il turno.

Il Grande Mago, allora, si ricordò del firmamento e le disse. "Fata Selena, a te assegnerò l'incarico più importante. Dovrai lucidare le stelle, pettinare le code delle comete e spazzolare il tappeto della via Lattea... ma soprattutto dovrai far splendere la Luna in cielo. Dalla notte dei tempi la sua superficie è coperta dalla polvere cosmica, che i venti trasportano e ammucchiano un po’ qua e un po’ là, gettando ombre scure sulla terra. A te il compito di spazzarla via, così da non lasciare al buio il mondo degli uomini”.

Poi, rivolgendosi agli Gnomi, alle Fate e agli Elfi, aggiunse “Abitatori del Sogno, a tutti voi è stato affidato un compito preciso. Il mondo degli uomini è nelle vostre mani, non permettete che venga distrutto. Forse, tra qualche millennio, osservando attraverso il passare delle stagioni il vostro silenzioso lavoro, gli uomini comprenderanno che vivete ancora accanto a loro e ancora vi occupate di proteggerli e, se si ravvedranno, potranno finalmente vedervi ".

Detto questo il Grande Vecchio consegnò a Fata Selena una scopa magica, intrecciata con sottili fili d'oro. Poi sorrise al Popolo del Sogno e tornò sul Monte della Saggezza, dov'era la sua dimora…

 

 ...E da allora la polvere cosmica continua ad ammucchiarsi sulla superficie lunare, ma Fata Selena, pazientemente, la scopa via un quarto alla volta, per far splendere in cielo la Luna piena, rischiarare il cammino degli uomini e... ricominciare daccapo ogni mese, fiduciosa che questi, prima o poi, ritroveranno la strada di casa…

 

 

Lidia Menorello

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