UN’ANTICA PROMESSA…

UN’ANTICA PROMESSA…

 


Composizione di Marianna Ravenna

 

 

Narra la leggenda che tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, arrivò una misteriosa carrozza trainata da dodici cavalli bianchi che, tra lo stupore dei cittadini in festa, si fermò al centro della grande piazza.

Immediatamente tutti le si affrettarono intorno per dare il benvenuto ai viaggiatori e invitarli alla festa… ma quale fu il loro stupore quando, uno dopo l’altro, i dodici passeggeri scesero e si presentarono.

Io sono Gennaio” disse il primo con fare importante “e non posso assolutamente fermarmi perché sono atteso altrove.” Poi, mostrando un’enorme borsa traboccante di fogli e appunti colorati, concluse “Qui dentro ho tutti i progetti per organizzare l’anno prossimo, non ho tempo da perdere” e si allontanò a grandi passi…

Irritati da tanta scortesia, i cittadini iniziarono a brontolare, ma per fortuna dalla carrozza scese Febbraio che, essendo un ragazzo di soli ventotto giorni, girava il mondo camuffato da Carnevale. Regalando coriandoli e allegria riportò la serenità nella piazza.

Allampanato e alquanto titubante per l’andamento delle cose, dietro di lui scese Marzo, avvolto in un mantello di primule. Indeciso se aggregarsi al cugino Febbraio, tra un “Sì, forse mi fermo” e un “Ma, forse è meglio che io vada” si allontanò in un turbinio di vento primaverile…

Al contrario di un buffonesco personaggio travestito da Pesce-d’Aprile che, dopo aver assicurato la sua presenza alla festa… sparì appena gli abitanti si voltarono per dare il benvenuto al quinto passeggero.

Era questi Maggiolina, una bellissima e delicata fanciulla. A differenza dei precedenti viaggiatori, lei si fermò e iniziò subito a danzare con grazia… mentre, arrossendo vistosamente, sbirciava la carrozza dalla quale stavano scendendo due baldi giovanotti.

Aitanti, focosi, pieni di vita e vigore, Giugno e Luglio, i due figli di papà Agosto e mamma Estate, abituati al clima del loro Regno si presentarono alla folla… alquanto svestiti. Cosa che provocò grande ilarità nel paese… e grande imbarazzo nella famiglia.

Ma ancora più sonore furono le risate della folla quando papà Agosto, opulento e sudaticcio, minacciò i due figli, imponendo loro candide nuvole e covoni di grano per coprirsi. Così abbigliati, i due si unirono alla festa, litigando per decidere chi dovesse invitare al ballo Maggiolina e chi, invece, mamma Estate.

Il nono passeggero, lo stimato Pittor Settembre, riportò un po’ di “serietà” nella piazza. Accolto da un “OH” di meraviglia, il celeberrimo “imbrattafoglie”, si offrì di ridipingere anche quelle ricamate dalla recente nevicata.

Al suo seguito Ottobre, per non essere da meno, iniziò a offrire buon vino e ottime castagne per rallegrare la festa, intonando vecchi canti contadini.

Di fronte a tutta quella generosità, Novembre, grigio e imbacuccato, fuggì brontolando rumorosamente “Ma dove andremo a finire….ma dove andremo… ma dove… ma….” sino a quando le sue parole e il suo tabarro di nebbia si confusero nella notte.

Stupiti da tanta scortesia gli abitanti si chiesero con ansia cosa avrebbe riservato loro l’ultimo passeggero… che, lentamente e a gran fatica, stava già scendendo dalla carrozza…

… ma nel silenzio generale Nonno Dicembre, l’ultimo ospite di quella strana notte, scese dal predellino portando con sé un meraviglioso albero di Natale, carico di regali per tutti e…

 

“BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO”

 

prese a dire con un bonario e rassicurante sorriso… invitando la gente del paese a danzare intorno al grande albero, che adesso faceva bella mostra di sé al centro della piazza.

Come richiamati da un segreto segnale, tutti i dodici Mesi tornarono e si unirono agli abitanti in festa poi, prendendoli per mano, promisero di non separarsi mai più da loro…

…e da quella notte ogni anno… dell’ultimo dell’anno, allo scoccare della mezzanotte, nella grande piazza del paese giunge la misteriosa carrozza dalla quale scendono dodici strani Personaggi che, tra l’allegria generale, si uniscono alla festa per mantenere e rinnovare un’antica promessa…

 

 

“BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO”

 

… AD OGNUNO DI VOI CARISSIME LETTRICI E CARISSIMI LETTORI

CON AFFETTO E TENEREZZA…

INFINITI !!!!

 

 

Lidia Menorello

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