UN TUTU' PER LE FORMICHE

UN TUTU' PER LE FORMICHE

 

China, la formica più nera di tutto il formicaio, era da sempre  considerata un po' "strana" ma, nonostante ciò, quella mattina Oleg, la Regina Madre, decise ugualmente di mandarla insieme alle altre a raccogliere il cibo per l'inverno. Con ottobre alle porte non si poteva andare tanto per il sottile nella scelta delle formiche operaie.

China era molto nervosa. "Mi raccomando, raccogli solo quanto è commestibile!" le fu detto e lei, antennine tese, occhi strabuzzati per vedere meglio, tutto il corpicino lucidato per la grande occasione... si sentiva pronta a dimostrare di essere come tutte le sue sorelle. Teneva così tanto all'elogio della Regina Madre!

Il primo incontro lo ebbe con un coccio di vetro. Certo non era commestibile, però era troppo bello, con tutti quei bagliori verdi e blu, per non essere ignorato. "BZZ BZZ" China si affrettò a chiamare le sorelle. Alla vista del bottino le formiche operaie si irritarono non poco e le dissero di non perdere tempo con simili cianfrusaglie.

Confusa, China si scusò ripetutamente e riprese la caccia. Cammina, cammina più avanti si imbatté in un gigantesco bottone. Questo, ne era certa, pur non essendo commestibile valeva proprio la pena trasportarlo al formicaio e... "BZZ BZZ" chiamò per la seconda volta le sorelle. Potete immaginare come si infuriarono le operaie alla vista del bottone. Si rizzarono dritte davanti a lei e minacciarono di farla arrestare se ci fosse stato un altro tentativo di boicottaggio da parte sua. Abbassate le antennine, China si fece più piccola e, mestamente, riprese la ricerca.

Ma al terzo incontro, venne finalmente premiata. Ci fu, infatti, la scoperta più sensazionale di tutta la sua giornata: centinaia e centinaia di pezzetti di carta giacevano di fronte a lei,  ammucchiati in una fantasmagorica montagna colorata. China non seppe trattenersi e... BZZ BZZ BZZ, prese a chiamare come impazzita. A quel segnale ripetuto e perentorio tutto il formicaio accorse ma, ahimè, la portentosa scoperta di un mucchio di "coriandoli", mandò letteralmente in bestia le sue sorelle che, senza ascoltare ragioni, la consegnarono alle formiche guerriere.

Triste sorte attendeva la formichina. Rintanata nel fondo dell'umida cella, aspettava di essere portata al cospetto della regina Madre... e il solo pensiero riusciva a far impallidire il suo musetto color carbone.

CLANG il catenaccio della cella prese a scorrere. Era giunta la sua ora. Nella sala del Trono tutto il Consiglio del Giudici era stato convocato, per emettere un verdetto sulla piccola "sabotatrice". La voce della Regina Madre rimbombò minacciosa nelle antenne di China, lacerando il silenzio e, con questo, ogni speranza di salvezza...

...

"Presto, sta per iniziare lo spettacolo!"

...Un brusco risveglio scosse China, affermata direttrice del Circolo Culturale del Formicaio Oleg. La prima ballerina la stava chiamando. "Quanto pubblico in Sala! Sarà un successo, vedrai, come sempre!". China sorrise. La Regina Madre era stata molto comprensiva con quella figlia un po' "stramba" e le aveva permesso di continuare ad essere diversa da tutte le sue sorelle. Così lei aveva seguitato a trasportare nel formicaio ogni oggetto che la faceva fremere e, alla fine, i bottoni erano diventati le giostre per il Parco delle Formiche bambine; i vetri, specchi per abbellire la sala del Trono; i pezzetti di stoffa colorata, morbidi tappeti che, gettati lungo le gallerie del formicaio, le rendevano più calde e agevoli... e poi ancora fili d'argento per tende dai magici riflessi, gessetti per truccare le sue sorelle nei giorni di festa, petali per profumare le stanze della Regina.

Era passato tanto tempo da allora e adesso il formicaio della Regina Oleg, era il più bello di tutti i formicai conosciuti: aveva il Teatro, un Corpo di Ballo, una Compagnia di Attori, la Sala per i Giochi e, durante gli inverni, venivano da ogni parte, per trascorrere le lunghe giornate in allegria e amicizia.

"Silenzio in sala. Sipario!".

Al brusio dei presenti adesso si era sostituita una musica dolcissima. Lentamente il sipario si alzò e, eleganti e bellissime nei loro tutù di coriandoli, le formiche ballerine presero a danzare eteree ed eleganti, mentre China, finalmente felice... chiuse gli occhi e ricominciò a sognare...

 

Lidia Menorello

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.